Web marketing

Portare traffico è facile.
Portare clienti è un altro mestiere.

SEO, AI search, advertising, social, newsletter: ogni canale è un tasto. La differenza non la fa premerli tutti — la fa sapere quale premere, quanto e quando. E questo lo dicono i dati del vostro progetto, letti ogni giorno. Non le sensazioni.

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Il principio

I numeri del vostro progetto. Non le medie di settore.

La maggior parte delle decisioni di marketing si prende a sensazione, o leggendo strumenti che fotografano il sito una volta ogni tanto, stimano, e suggeriscono le stesse cose che suggeriscono ai vostri concorrenti — perché non conoscono il vostro progetto.

Noi partiamo dalla fonte vera: Google Analytics, Search Console e le API delle piattaforme, lette in tempo reale. Non una stima del traffico: il traffico. Non un consiglio generico: cosa sta succedendo sul vostro sito, adesso.

Lo facciamo già: su un progetto reale, dati di Analytics e Search Console dati in pasto all’AI hanno restituito in pochi minuti gli interventi più urgenti — quelli che a leggerli a mano si vedono dopo settimane, o non si vedono affatto.

La macchina

L’AI non scrive i vostri post.
Tiene d’occhio i vostri soldi.

La maggior parte delle agenzie usa l’AI per generare contenuti. Noi la usiamo per quello che conta: leggere i dati ogni giorno, dentro la storia del vostro progetto — cosa è stato fatto, cosa si voleva ottenere, come ha reagito il mercato — e dire prima di chiunque altro cosa non sta funzionando.

Il flusso è semplice e non si ferma mai: si leggono i dati, si analizzano nel contesto del progetto, si interviene, si misura la reazione. Le piccole correzioni che su un’agenzia normale si perdono sempre — non valgono mai un ticket, un giro di priorità, un’ora fatturata — qui si fanno subito, perché il loro costo è crollato. E i concorrenti si tengono d’occhio in continuo, non con un report ogni tanto: si sa sempre dove sono e dove scoprono il fianco.

Il risultato non è ‘più contenuti’. È meno soldi buttati, più soldi che tornano — e una persona libera dalle virgole, che può occuparsi di quello che conta: strategia, mercato, decisioni.

Il prerequisito

Il traffico si compra. Il sito che lo regge, no.

Portare visitatori a un sito lento è il modo più rapido di buttare un budget: pagate il click, e il sito perde il visitatore prima ancora di caricarsi. Per questo ogni campagna MWG parte da una verifica: il sito regge?

È lo stesso pavimento del rinnovamento — FWO — Full Website Optimization, lo standard con cui nasce ogni sito MWG: veloce, sicuro, misurabile, e predisposto alla misura dal giorno zero (tracciamento, form e CTA testabili). Se il vostro sito ce l’ha già, si parte con le campagne. Se non ce l’ha, ve lo diciamo prima di prendervi un euro: si sistema il pavimento, poi si preme il primo tasto.

Cos’è il pavimento FWO →
Acquisizione

Comprare e guadagnare visitatori. Nell’ordine che dicono i dati.

Non si comprano a pezzi e non c’è una sequenza buona per tutti. Sono tasti: si preme quello che il progetto richiede, nell’ordine che i numeri suggeriscono. Ecco l’inventario.

Pubblicità a pagamento

Google Ads, Meta Ads, campagne Shopping e Performance Max. È il tasto che genera dati subito. L’AI tiene d’occhio il budget in tempo reale e segnala dove sta rendendo e dove no — ma il budget media è e resta vostro (vedi Trasparenza).

SEO — la parte organica, intera

Non solo la parte tecnica (quella è in gran parte già garantita dal pavimento FWO). Qui il lavoro è analisi dei concorrenti, keyword research, contenuti scritti per posizionare. La visibilità organica che non si paga a click.

AEO — visibilità sulle AI

Saldata alla SEO, stesso presidio quotidiano esteso alle citazioni degli assistenti AI: comparire come fonte quando ChatGPT, Perplexity o Gemini rispondono a una domanda del vostro mercato. In Italia quasi nessuno la presidia.

Local

Google Business Profile, Local Pack, recensioni su Google. Per le PMI del territorio è spesso il tasto che porta più telefonate.

Nell’inventario, su richiesta del progetto

DEM a freddo, comparatori, affiliation. Si attivano dove servono, non per riempire un listino.

Il ritorno

Il visitatore l’avete già pagato. Adesso lo si fa rendere.

Portare traffico è metà del lavoro. L’altra metà è non sprecare chi è già arrivato — chi ha comprato, chi ha lasciato un contatto, chi se n’è andato a mani vuote.

Remarketing

Riportare sul sito chi l’ha già visitato. È esperienza pluriennale reale, fatta con Criteo su un e-commerce vero — una prova, non una promessa.

Lead generation e nurturing

Il contatto si cattura (un form, una richiesta di preventivo), la newsletter lo coltiva, l’automazione lo accompagna fino alla decisione. È il ‘ritorno’ visto dal lato PMI, come il remarketing lo è dal lato e-commerce.

Email automation

Carrelli abbandonati, sequenze post-vendita. Messaggi che partono soli, al momento giusto.

Reputazione e recensioni

Un asset che rende su ogni canale: alza il rendimento degli annunci, alimenta il local, ed è materia prima per l’AEO — le AI citano chi viene citato. Le recensioni non si comprano: si guadagnano e si gestiscono.

Social organico

Presidio, non vetrina pubblicitaria. Esserci dove i clienti già sono.

L’esercizio

Si interviene, si misura, si rimette nel ciclo.

Qui vive il lavoro che non finisce mai: CRO — l’ottimizzazione di quello che converte — A/B test, riallocazione del budget su quello che rende. Ogni intervento produce una reazione, la reazione si misura, il dato torna dentro al ciclo e decide il passo dopo.

È il principio di questa pagina che si chiude su sé stesso: si parte dai dati, e ai dati si torna. Non un progetto con una fine, ma un esercizio quotidiano.

Trasparenza

I vostri soldi restano vostri.

MWG non gestisce, non anticipa e non transita fondi pubblicitari. Il budget media è vostro, su un account vostro, con la vostra carta. MWG opera come amministratore delegato — se un giorno decidete di andare avanti da soli, l’account, i dati e lo storico restano nella vostra piena disponibilità.

Pagate MWG per il lavoro. Pagate Google per il traffico. Due flussi separati, sempre.

E le recensioni non si comprano: si guadagnano e si gestiscono. Chi vi promette stelle a pagamento vi sta vendendo un rischio, non un asset.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno tutti.

Come si fa ad apparire nelle risposte di ChatGPT?

Non si compra e non si forza. Gli assistenti AI citano le fonti che riescono a leggere e di cui si fidano: struttura semantica pulita, dati strutturati, contenuti dichiarativi con fatti verificabili. È un lavoro tecnico sul sito, più un monitoraggio costante di dove e come venite citati. Si chiama AEO, ed è uno dei nostri canali.

Cos’è l’AEO — Answer Engine Optimization?

È l’ottimizzazione del sito per i motori di risposta: ChatGPT, Perplexity, Gemini, AI Overviews di Google. Dove la SEO punta a comparire tra i risultati, l’AEO punta a essere la risposta — citati come fonte quando l’assistente risponde a una domanda del vostro mercato. In Italia quasi nessuno la presidia: chi parte ora, parte primo.

La visibilità AI sostituisce la SEO?

No: ci si appoggia sopra. Un sito tecnicamente solido — veloce, strutturato, leggibile — è la base di entrambe. Quello che cambia è dove finisce la visibilità: oggi una quota crescente di ricerche non arriva mai ai dieci link blu. Presidiare solo Google significa presidiare un mercato che si sta restringendo.

Quanto budget serve per partire con Google Ads?

Meno di quanto si pensa, se l’obiettivo è giusto: la prima campagna non serve a vendere, serve a generare dati veri su keyword, costi e conversioni. Il budget lo decidete voi, sul vostro account, con la vostra carta — MWG non lo tocca. Si parte contenuti, si scala su evidenze.

Vogliamo vedere i vostri numeri.

Mandateci un accesso in lettura a Google Analytics. Vi diciamo dove state lasciando soldi sul tavolo.

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